STORIA DEL MOVIMENTO ACQUAKOSMIKA

21 dicembre 2025, assisi. foto di gruppo

ACQUAKOSMIKA: LA STORIA


Il richiamo dell’Acqua cosmica
Dove nasce, dove ritorna, dove si espande
Sede spirituale in divenire: Agriolismo “A Casa dell’Anima”
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Il cammino di Gino De Vivo e l’Acqua che risveglia
ACQUAKOSMIKA nasce da un richiamo profondo, antico, impossibile da ignorare. Un richiamo che prende forma attraverso il cammino interiore di Gino De Vivo, e attraverso l’Elemento che più di ogni altro custodisce memoria, coscienza e vita: l’Acqua.
Il Monte Conero è stato il primo punto di attivazione. Per Gino non era solo un luogo naturale, ma un portale di connessione energetica. Durante le sue escursioni meditative, in particolare presso l’Abbazia di San Pietro al Conero, antico monastero benedettino dell’XI secolo immerso nel silenzio del bosco, qualcosa si risvegliava.
Le pietre, il silenzio, la geometria sacra del luogo parlavano direttamente al cuore. Alcuni studiosi ipotizzano presenze templari, leggibili nella raffinatezza dei capitelli, sebbene l’abbazia sia ufficialmente legata all’ordine benedettino. Al di là delle attribuzioni storiche, l’energia del luogo era inequivocabile.
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L’incontro invisibile
Dopo una di queste meditazioni, durante la discesa dal monte, accadde qualcosa di decisivo. In una rotonda apparentemente ordinaria, un crocevia di quattro strade, Gino percepì la Voce. Non un suono esterno, ma un messaggio interiore chiaro, lucido, inconfondibile.
Non indicava una direzione geografica, ma risvegliava una presenza.
Seguendo quell’impulso, Gino si incamminò attraversando un quartiere silenzioso e armonico, fino a giungere davanti a un cancello dalle proporzioni perfette, come modellato sulla sezione aurea. In quel momento sentì di essere arrivato.
Quel luogo apparteneva alla dottoressa Enza Maria Ciccolo, biologa e ricercatrice spirituale, che aveva dedicato la sua vita allo studio delle Acque Mariane: acque provenienti da luoghi di apparizioni sacre, cariche di vibrazioni benefiche.
Per lei, l’acqua non era solo materia, ma memoria vivente e coscienza liquida, capace di armonizzare corpo, mente e spirito. Anche se non era presente fisicamente, i suoi studi, i suoi video e i suoi scritti aprirono in Gino una risonanza profonda.
Era la stessa Voce.
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Memoria antica, conoscenza ritrovata
Le visioni si intensificarono. In uno stato profondo, Gino si vide nell’Antico Egitto, accanto alle piramidi, intento a lavorare con le acque sacre per i faraoni. Queste immagini interiori si intrecciarono con le ricerche scientifiche di Luc Montagnier ed Emilio Del Giudice, sull’informazione dell’acqua e sulla sua capacità di conservare frequenze e memorie.
Affiorò anche la leggenda del Conte di Saint-Germain, custode di una fonte sacra, che preferì proteggere il sapere piuttosto che consegnarlo al potere. Non un tradimento, ma un atto di custodia. Perché alcuni segreti attendono il tempo giusto per essere rivelati.
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ACQUADORO e la coscienza dell’Acqua
Gino venne a conoscenza di una sorgente straordinaria in Ecuador, alle pendici del vulcano Cotopaxi. Un’acqua filtrata per secoli attraverso strati minerali vulcanici, pura e incontaminata, con una vibrazione energetica elevatissima. Molti la chiamano poeticamente ACQUADORO, per la sua luminosità interiore e il potere spirituale che sembra custodire.
Nacque allora una domanda fondamentale:
È possibile accedere all’informazione dell’acqua senza essere fisicamente alla fonte?
La risposta arrivò come una certezza: sì. Perché l’acqua, prima ancora di essere materia, è coscienza.
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La nascita di ACQUAKOSMIKA
Da questa consapevolezza prese forma ACQUAKOSMIKA: l’Acqua che armonizza, che ricorda, che risveglia. Non come oggetto materiale, ma come campo cosciente, memoria attiva, portale vibrazionale accessibile a tutti. Anche attraverso una foto, un simbolo, un codice, è possibile aprire un campo reale e funzionante.
Nacque così ACQUAMIRYAM, la prima ACQUAKOSMIKA dell’Energia Kosmika: un’acqua di trasformazione e connessione, capace di armonizzare le energie umane con quelle cosmiche.
Quando il popolo ucraino iniziò a richiederla e non fu possibile spedirla fisicamente, l’intuizione si fece azione: aprire un Campo Quantico.
In date e orari prestabiliti, Gino apre il Campo. Le persone, ovunque si trovino, tengono tra le mani una bottiglia d’acqua e la informano nello stesso istante.
ACQUAMIRYAM comincia così a viaggiare nel mondo.
Viene bevuta, versata nei fiumi, nei mari, nei laghi, nelle fontane, nelle acque stagnanti. Poco dopo si unisce anche ACQUADORO, l’Acqua della Luce Dorata.
Oggi, oltre 130 milioni di persone hanno avuto contatto con ACQUAKOSMIKA.
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Il luogo che attende
Ora resta l’ultimo passo.
Trovare il luogo.
Non un luogo qualsiasi, ma un punto sacro in Umbria – forse Gubbio – che diventi baricentro spirituale. Una fonte viva, da cui ACQUAKOSMIKA possa irradiarsi nel mondo.
Non si tratta di costruire, ma di riconoscere.
Sentire il luogo che già esiste e attende.
Chi sente questa storia nel cuore è chiamato a partecipare: a cercare, a custodire, a riconoscere.
Quando quel luogo sarà trovato, il HUMAN KOSMIC PROJECT – Agriolismo A Casa dell’Anima, sede anche di ACQUAKOSMIKA – prenderà forma visibile nella sua totalità.
E come l’Acqua, potrà scorrere di nuovo… da lì verso il mondo intero.